Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli e da decenni in prima linea contro la ‘ndrangheta, mette al centro utilità, costi, priorità infrastrutturali e rischio di infiltrazioni criminali.

Procuratore Gratteri, Lei ha detto che un’opera pubblica si fa perché serve. E allora le chiedo: il ponte sullo Stretto serve?

Il punto è esattamente questo: un’opera pubblica non si realizza perché è diventata una bandiera politica. Si realizza se migliora concretamente la vita delle persone e se il rapporto tra costi e benefici giustifica l’investimento. Io partirei dai numeri: quante persone attraversano oggi lo Stretto, quante merci, quanto tempo si risparmierebbe realmente, quale sarebbe l’impatto sul traffico ferroviario…