Domanda posta da Simone Dardo
Era un’imposta che i celibi (uomini) tra i 25 e i 65 anni dovevano pagare allo Stato. La tassa fu introdotta da Mussolini nel 1927 per incrementare (con poco successo) matrimoni e nascite, e di conseguenza far aumentare la popolazione e l’esercito italiano. Gli scapoli pagavano in base al reddito e all’età. I più giovani (25-35 anni) dovevano versare 70 lire all’anno (circa 55 euro di oggi), poi l’aliquota scendeva con l’età a 50 lire, fino all’esenzione totale per i «signorini» dai 66 anni in su.