Con la scomparsa a maggio scorso di Carlo Pietrini all’età di 76 anni, perdiamo una grande figura italiana. Per molti Carlo Petrini è stato il fondatore di Slow Food. Ma ridurlo a questo sarebbe come ricordare un albero parlando soltanto del seme. Quando iniziò a parlare di biodiversità, di prodotti locali, di filiere corte, di agricoltura rispettosa della terra e delle persone, il mondo correva in tutt’altra direzione. La parola d’ordine era produrre di più, più velocemente, più ovunque. Il futuro sembrava appartenere all’uniformità.
Carlo Petrini e la rivoluzione delle cose semplici












