Chi è questo medico italiano che ad un certo punto della sua vita ha deciso di andare a curare le vittime della guerra da un capo all’altro del mondo?

Ha aperto il primo centro di cardiochirurgia gratuito in Africa, a Khartoum, realizzato un ospedale chirurgico pediatrico in Uganda assieme all’amico Renzo Piano, ha realizzato con Emergency tre ospedali e oltre 44 centri sanitari e curato quasi 12 milioni di persone in 27 anni di attività. Eppure, se gli chiedi qual è la cosa di cui va più orgoglioso nella sua vita, Gino Strada non ci deve neanche pensare: “Non ho mai fatto una visita privata in vita mia né ho mai preso cinque lire in più del mio stipendio. Questa è la mia soddisfazione più grande.”
Se vuoi capire chi è Luigi Strada da Sesto San Giovanni, per tutti Gino, devi per forza partire da qui, da questa dichiarazione, qualcosa di più simile a un principio, quasi un manifesto di resistenza civile all’epoca del cinismo obbligatorio.

Lorenzo Tosa, 35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog.