Nel solco della tradizione napoletana del « caffè sospeso » (ovvero, il gesto di pagare un caffè ad uno sconosciuto), a Milano per questo Natale difficile torna l’iniziativa del panettone sospeso. Sedici pasticceri lombardi, maestri del panettone tradizionale, offriranno ai loro clienti la possibilità di lasciare un « panettone sospeso », per consentire a chi non ha i mezzi, di poter approfittare del dolce natalizio tipico della regione; inoltre, per ogni panettone « sospeso », la pasticceria ne donerà un secondo.
L’iniziativa nasce da Gloria Ceresa e Stefano Citterio, grazie alla loro associazione no profit Panettone Sospeso. Ad ampliare l’iniziativa (che ha visto la luce l’anno scorso) contribuisce anche lo chef stellato Carlo Cracco con il suo laboratorio di pasticceria.

Fino al 22 dicembre dunque, si potranno pagare dei panettoni sospesi per i bisognosi, e al termine dell’iniziativa i panettoni così acquistati saranno presi in consegna da un furgone dell’associazione e donati alla rete di solidarietà Milano Aiuta e a Casa Jannacci, una casa-rifugio per i senzatetto che prende il nome dal celebre cantautore meneghino.

Lo scorso anno, l’iniziativa ha raccolto ben 1.644 panettoni, e per quest’anno gli organizzatori sperano di raddoppiare il risultato, attivando anche le donazioni on-line sul sito http://panettonesospeso.org/

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