L’arte strappata alla mafia

arte mafia

125 dipinti, capolavori della pittura che vanno dal Seicento al Novecento, sono stati sequestrati a Gioacchino Campolo, re dei video-poker e boss della criminalità organizzata. I quadri di De Chirico, Fontana, Picasso, Dalì e di molti altri erano sparsi tra Roma, Parigi e Reggio Calabria, in bella mostra nei soggiorni e persino nei bagni delle differenti residenze di Campolo. I quadri sono stati recuperati il 7 maggio scorso, all’apertura del Grande Palazzo della Cultura di Reggio Calabria che li ospiterà, fianco a fianco, con i Bronzi di Riace da poco restaurati. Non solo opere d’arte, ma anche 260 immobili, pacchetti azionari, e quindici tra automobili e motociclette. Totale: 330 milioni di euro sottratti alla malavita che tornano definitivamente in possesso della parte sana del nostro Paese.

Giovanni Canzanella

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