Dopo anni di crisi navigando in acque torbide, con gli affari di famiglia che si intrecciano con quelli dell’azienda, alla fine la storica fabbrica Melegatti, inventrice del pandoro ha dovuto dichiarare bancarotta presso il Tribunale di Verona. Già dal gennaio 2017 lo stabilimento era fermo, ed ora i 350 lavoratori dovranno abbandonare le speranze, a fronte dei 50 milioni di euro di debito (cifra tuttavia non ancora confermata).
Era il 1894 quando Domenico Melegatti, fondatore dell’azienda, inventò il leggendario dolce natalizio. La coesione del gruppo cominciò a presentare delle crepe alla morte nel 2005 di Salvatore Ronca, presidente dell’azienda: alla sua morte, il controllo passa alla sua seconda moglie Emanuela Perazzoli, responsabile principale (secondo Silvia Ronca, figlia di Domenico) del fallimento dell’azienda.
Silvia Ronca si lascia andare ad uno sfogo sul suo profilo pubblico di Facebook, che riportiamo integralmente:

01/07/2005 sei morto la prima volta, 29/05/2018 sei morto un’altra volta, con la differenza papà che, mentre nella prima piangeva solo la tua famiglia, quella VERA che ti amava, perché contro la malattia non ci si può che arrendere, nella seconda piange una città intera con famiglie distrutte e amareggiate e questo perché non hanno combattuto contro una malattia ma contro persone indegne, assetate di soldi e di potere, che sputano sui sentimenti della gente. Non amo personalmente condividere le cose più intime del mio privato sui social, ma oggi la rabbia è così forte che non posso TACERE..devo urlare al mondo che purtroppo la legge tutela i delinquenti..e lei anche questa volta ha vinto!!
La mia solidarietà va a tutte quelle persone che hanno combattuto in questi mesi..io in silenzio sono stata dalla vostra parte e la Melegatti come avete scritto ieri siete voi..ma anche questo non basta per sconfiggere il marcio che ci circonda..nessuno più di me e della mia famiglia può capire contro chi avete cercato di lottare..