L’hanno chiamata “svista” ma quella “i” di troppo nel titolo della pagina che avrebbe dovuto riportare le tracce dei temi di maturità, ha creato non pochi imbarazzi. Una piccola lezione di grammatica per evitare l’errore.
Per carità, una svista capita a tutti, ma il Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – ha veramente battuto ogni record nel 2017, scrivendo nel titolo della pagina che avrebbe dovuto riportare le tracce dei temi di maturità “TRACCIE”. Le scuse prontamente porte sul sito non hanno cancellato l’imbarazzo.
Si tratta di un errore fastidioso, soprattutto per il “luogo” in cui è apparso, e per le circostanze, anche se forse i maturandi si saranno sentiti sollevati. Se anche all’esame combinassero disastri in ortografia, questo non potrà certo pregiudicare una loro futura carriera ministeriale.

Mariangela Galatea Vaglio