Rispettare la legge. Questo è davvero rivoluzionario e sovversivo in Italia. Più dei forconi, dei blocchi, delle occupazioni, delle liste di proscrizione.
Siamo tutti disorientati. Viviamo in un Paese capovolto, dove lo Stato – che dovrebbe essere presidio della legalità – è spesso rappresentato da chi si mette le regole sotto i piedi. Peggio, ne crea di nuove a proprio uso e consumo. E così fornisce pretesto per anarchia e violenza. Decenni di malapolitica hanno depositato nei nostri pensieri una polvere tossica: oltre la corruzione, oltre la criminalità, c’è la perdita del senso della giustizia. Ma la vera rivoluzione non è una battaglia con le stesse armi dell’illegalità. Così si rafforza chi sta al potere. Sovversivo sarebbe combattere il (dis)ordine costituito con il rispetto della legge. Solo allora il re sarà nudo.

Ferruccio Sansa / Il Fatto Quotidiano

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