Gli italiani e il Vaticano:
dipendenza e libertà

 

Lunga storia quella tra gli italiani e il Vaticano o forse sarebbe più giusto dire tra la religiosità e la fede. E forse dipendenza e libertà non bastano a sintetizzare lo stato d’animo di questo rapporto. Francesca Vinciguerra prova a raccontarcelo con ironia e leggerezza.

Camminando per le strade di Napoli, inoltrandosi nelle viuzze che costeggiano le grandi arterie, ci si lascia alle spalle il brusio delle macchine e si scopre un’altra città. Paia di occhi sbirciano da dietro le tende alle finestre, anziani seduti su sedie di plastica accanto agli ingressi passano il tempo a guardare placidamente i passanti e, se sono di buonumore, a offrire loro il caffè. Sui muri, o su quello che ne resta dietro il bucato sempre steso, un altro tipo di occhi ci scruta: sono gli occhi dei santi. Le edicole votive, o “altarini”, di Napoli sono nicchie dedicate a una figura religiosa, a una persona cara, ad un mito moderno come può essere un calciatore (Maradona è un’immagine ricorrente) e le cui immagini sono circondate da fiori, candele e preghiere; sono delle espressioni religiose private e spontanee, che possono incuriosire e far sorridere i turisti, ma restano oggetto di una devozione che sfiora il pagano.

Francesca Vinciguerra

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