“Convergenze parallele”

Aldo Moro

Chi l’ha detto?

L’espressione è attribuita al politico e giurista italiano Aldo Moro, ed è emblematica della sua carriera politica, segnata soprattutto dal cosiddetto “compromesso storico” tra Dc e Pci. In realtà, non è noto quando e se Moro pronunciò quelle esatte parole: forse sono tratte da un discorso che fece durante il congresso di Firenze della Democrazia cristiana nel 1959, quando disse “in tale direttrice diviene indispensabile progettare convergenze di lungo periodo con le sinistre, pur rifiutando il totalitarismo comunista”.

L’accostamento dei due termini è di fatto un ossimoro: secondo la geometria euclidea, infatti, due rette parallele non possono mai convergere. Proprio per questo l’espressione è spesso usata in politica per indicare che due partiti convergono su alcuni punti, pur mantenendo una sostanziale distanza nella linea politica.

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2 réponses à “Convergenze parallele”

  1. Emilio Vittorio Gioacchini dit :

    Vergere significa dirigersi verso una direzione che potrebbe essere l’orizzonte, se si cammina fianco a fianco verso l’orizzonte o più semplicemente, si va insieme, per esempio al cinema, si converge. Non è indispensabile convergere verso una sola poltrona e azzuffarsi per decidere chi se la ruba

  2. Emilio Vittorio Gioacchini dit :

    Vergere significa dirigersi verso una direzione che potrebbe essere l’orizzonte, se si cammina fianco a fianco verso l’orizzonte o più semplicemente, si va insieme, per esempio al cinema, si converge. Non è indispensabile convergere verso una sola poltrona e azzuffarsi per decidere chi se la ruba

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