Vi consigliamo il nuovo libro di Michele Corradino, È normale…lo fanno tutti, per conoscere il male endemico della corruzione che a tutti i livelli sta inquinando la democrazia italiana.


Storie dal vivo di affaristi, corrotti e corruttori che non fanno onore all’Italia. La politica dovrebbe combatterli come il male peggiore che ne impedisce lo sviluppo, invece… In queste pagine la considerazione di Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, a proposito del libro.

Di corruzione nell’ultimo periodo si parla molto e si scrive altrettanto. Per fortuna, aggiungo subito! Si tratta, infatti, di un dato assolutamente positivo. C’è stato un lunghissimo tempo in cui questa parola sembrava scomparsa dal linguaggio mediatico, così come sembrava svanito il fenomeno cui essa si riferiva.
Dopo gli anni di «Mani pulite», quando non c’era sera in cui i titoli del telegiornale non riportassero di arresti eclatanti di esponenti soprattutto della politica nazionale, spesso noti anche a livello internazionale, era seguita una fase di «bonaccia» che aveva spinto qualche esponente istituzionale superficiale (o in malafede) ad azzardare che il nostro paese aveva sconfitto quello che era sembrato un male atavico e inestirpabile.

Raffaele Cantone / Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione

Abonnez-vous à RADICI pour lire la suite de l’article