« L’Italia vista dallo Spazio?
Snella e luminosa »

Luca Parmitano

Se Samantha Cristoforetti è l’orgoglio di tutte le donne italiane e Paolo Nespoli in questo momento ci sta osservando dall’alto a bordo della Stazione Spaziale per la sua terza missione tra le stelle, è il 41enne catanese Luca Parmitano ad aver vissuto l’esperienza più affascinante: nel 2013, durante i 167 giorni della missione Volare, ha “passeggiato” nello Spazio per sei ore e sette minuti, primo italiano impegnato in “attività extraveicolari”. Un’esperienza straordinaria che, magari, proverà a ripetere nel 2019, quando sarà nuovamente tra le stelle come racconta a RADICI tra ricordi ed emozioni.

Lo chiedo anche a Lei, come a Samantha: che cosa rappresenta lo Spazio per il futuro dell’umanità?

Lo Spazio già adesso è la prossima frontiera, l’orizzonte da raggiungere, il limite da superare. In termini più pratici, però, rappresenta la possibilità di espanderci al di fuori del nostro pianeta.

Da lassù cambia l’idea di quello che è grande, lontano, divino?

Preferisco pensare che tutte le esperienze ci facciano cambiare il modo di vedere il mondo. Dalla più piccola alla più grande, ogni cosa che facciamo o viviamo, secondo me, deve aiutarci a evolvere, a essere migliori, domani, di come eravamo oggi.

Biagio Picardi

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