Perché i carcerati indossavano una divisa a strisce orizzontali?

Domanda posta da Magda Belli

La divisa a strisce serviva per rendere i carcerati più riconoscibili in caso di evasione. Per non essere riacciuffati, i fuggitivi avrebbero dovuto cambiarsi d’abito, perdendo tempo prezioso. Ma c’era anche un motivo più simbolico. Le divise a strisce bianche e nere, nate negli Usa alla fine del XVII secolo, rappresentavano anche un’esibizione della vergogna per aver trasgredito le leggi della società civile.

Fin dal Medioevo chi viveva ai margini della società fu costretto a indossare abiti vistosi, spesso a righe: prostitute, eretici, lebbrosi. Persino Satana talvolta era raffigurato così. Tant’è che nel XII secolo i frati carmelitani, quando tornarono dalla Terrasanta indossando l’abito a strisce, furono derisi e accusati di avere stretto un patto col diavolo. Le strisce in seguito vennero proibite agli ordini religiosi. Nel XX secolo alcune prigioni statunitensi hanno sostituito le tradizionali divise a strisce con la tuta arancio, che però crea una certa confusione con gli indumenti degli addetti ai lavori sulle strade.

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