Bienvenue en Sicile

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Intervista a Pierfrancesco Diliberto

Un nuovo film di denuncia per Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, che RADICI ha incontrato a Tours, all’occasione del festival del Cinema italiano nel marzo scorso. In questa breve intervista ci ha parlato del suo film e dell’alleanza tra Mafia ed esercito americano, dell’incapacità degli italiani di analizzare i propri errori e di modelli illustri come Scola e Monicelli.

La Mafia ancora nel cuore di questo tuo secondo film dopo La Mafia uccide solo d’estate. Un’ossessione o un progetto che prevede una trilogia?
Certamente un’ossessione. In futuro mi piacerebbe raccontare la storia del Maxiprocesso (1986 e 1987, ndr), quella che segue alla caduta della Democrazia cristiana. È una storia fondamentale per il Paese intero.

Rocco Femia

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