Dischi 84

Zucchero

Black Cat

Universal music

Il volto iconico del blues italiano, è senza dubbio lui: Zucchero Fornaciari. Per il cantautore emiliano, i numeri sono da capogiro: 13 album da studio, 61 singoli, 2 colonne sonore ed una sterminata collezione di partecipazioni eccellenti, con Ray Charles, Sting, Leo Ferré, Patrick Bruel, Miles Davis. Il primo singolo estratto dal nuovo album, Partigiano reggiano, è proprio quello che ci si aspetta da uno come Zucchero: tanta energia, chitarre accattivanti e un pianoforte a scandire il ritmo del blues. Intrigante fin dal primo ascolto.


2Niccolò Fabi

UNA SOMMA DI PICCOLE COSE

Universal Music

Un cantautore raffinato che ama poco far parlare di sé, uno di quelli che preferisce sia la musica a parlare per lui. Niccolò Fabi torna dopo quattro anni dal suo ultimo lavoro solista, Ecco, e lo fa con un titolo che racchiude in sé la filosofia alla base della sua opera: “Un sorriso regalato ad un passante, il paragrafo di una pagina qualunque… una somma di piccole cose”. Il suo stile minimalista si unisce a testi sottili e leggeri, e l’ascolto del primo singolo è già un successo. Il disco è suonato integralmente dallo stesso Fabi (che si alterna tra chitarra, batteria e basso) e il risultato è sorprendente senza mai scadere nella banalità.


3Ezio Bosso

The 12th room

EGEA Music

Compositore e direttore d’orchestra, ma non solo. Ezio Bosso è un “filosofo” del pianoforte, ed ha conosciuto un successo inaspettato dopo la sua ultima esibizione al Festival di Sanremo con la sua composizione Following a bird. Il suo album, composto da due dischi, è balzato subito in cima alle classifiche; il primo cd è composto da 12 brani, mentre il secondo contiene una sonata ininterrotta di 45 minuti. La teoria alla base del titolo dell’album è che la vita umana è composta da 12 stanze: la prima è quella in cui si nasce, e per poter ricominciare è necessario attraversarle tutte. Bosso è stato anche autore di colonne sonore, tra cui le più note per Gabriele Salvatores (Io non ho paura e Quo vadis baby?).

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