Una storia di coni e coppette

Gelato

Lasciatevi andare alla scoperta di nuovi gusti o ritrovate quelli dell’infanzia, con in mente, qualche elemento in più sulla storia di quest’alimento prelibato chiamato gelato.

Senza voler far torto al sempre simpatico biscotto o al più distinto bastoncino, l’Italia si divide in coni e coppette. Tra chi, cioè, preferisce l’intrepido brivido del “mangiare prima che si sciolga” e chi, invece, vuol godere in santa pace senza rischiare di lasciare sulla camicia il ricordo del piacere che fu. Questione di punti di vista. Quel che è certo, invece, è che da Milano a Reggio Calabria, da Trento a Messina, tutti amano il gelato, realizzato con latte, uova, zucchero, frutta e tanta fantasia per una realtà tipicamente italiana, come spiega a RADICI Fabrizio Osti, presidente dell’AIIPA (Gruppo prodotti per il gelato, l’organizzazione facente capo all’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari che contribuisce allo sviluppo dell’industria alimentare promuovendo “un contesto giuridico, economico e di mercato ispirato a principi di trasparenza e corretta competitività”). «In Italia ci sono 39mila esercizi che vendono gelati e ben 8-9mila di questi sono gelaterie pure, senza neppure il caffè. Se poi pensiamo che sul territorio ci sono novanta aziende di prodotti specifici e anche le principali imprese al mondo di macchine e attrezzature per il gelato artigianale, capiamo che stiamo parlando di una vera e propria filiera specializzata. Nella Penisola, inoltre, ogni regione ha la sua tradizione, con dosaggi degli ingredienti differenti in linea con le abitudini culinarie del posto. In generale possiamo dire che al Sud i gusti sono più ricchi mentre al Nord maggiormente delicati. A Roma, ad esempio, la nocciola viene dosata a 300 grammi per litro di latte mentre nelle regioni settentrionali a 100-120. Fa eccezione Bologna, dove si trova un prodotto molto sostanzioso che utilizza il 14% di cioccolato laddove gli altri ne impiegano solo il 7%». Cucina che vai gelato che trovi, quindi. E se un tempo si credeva che questa leccornia la facesse da padrona soprattutto dove c’erano il sole e il mare, una recente ricerca realizzata da Confartigianato dice che il Nord è più goloso del Sud e che è la Lombardia la prima regione italiana per numero di gelaterie (5.882, pari al 15,6% del totale nazionale), detentrice anche del record dei consumi (92 milioni di euro l’anno, il 19,4% del totale).

Biagio Picardi

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