Mi scuso con i lettori se per un bel po’ di tempo ho tralasciato di scrivere sul blog: a fine febbraio è uscito il mio ultimo libro (un romanzo storico intitolato Il Partigiano di Piazza dei Martirihttp://www.infinitoedizioni.it/prodotto.php?tid=239) e sono andato su e giù per l’Italia a presentarlo. Forse un giorno vi parlerò di questa “docufiction”, di una ricerca storica, cioè, letterariamente narrata. Adesso mi appresto a fare il seguente piccolo tour nel Sud della Francia per presentare Mort aux Italiens!:

  • 16/4, Nîmes, Bourse du Travail, 16h
  • 17/4, Grau-du-Roi, AM-MAC 18h
  • 18/4 – Aigues-Mortes, Société d’Histoire et d’Archéologie 10h, Librairie Catygor, après-midi
  • 19/4 – Arles, Espace Van Gogh 18,30
  • 20/4: Alès, Médiathèque 15h

Chissà se non incontrerò qualcuno di voi !

Non ho proprio voglia di parlare della situazione politica italiana. Il Parlamento è formato da tre blocchi che si escludono reciprocamente e non si vede come si possa formare il governo del quale il Paese ha bisogno. La situazione precipita. Nel 2012 è stato effettuato 1.000.000 (sì, un milione!) di licenziamenti. La povertà dilaga. Siamo tornati ad essere un paese che produce emigrati, soprattutto giovani: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/04/07/la-grande-fuga-dei-giovani-dallitalia-80mila.html?ref=search .

La xenofobia pure dilaga. Date un’occhiata al database di questo sito http://www.cronachediordinariorazzismo.org/ – navigando tra province e regioni – se non ci credete. E’ la nota guerra tra poveri che scatta quando l’immigrato diventa capro espiatorio. L’altro giorno, a Civitanova Marche durante i terribili funerali di tre suicidi per indigenza, si sono visti cartelli sostenere che gli stranieri hanno di che vivere mentre gli italiani hanno solo di che morire.

Per fortuna, la solidarietà popolare non è facile da estirpare: guardate questo bel videoclip http://www.youtube.com/watch?v=8n1BmPw_JAo tratto dal mio romanzo Il Ventre del Pitone che racconta la storia di Cunégonde ‘Nguessan, una vicenda che comincia in Costa d’Avorio e si conclude nel quartiere palermitano di Ballarò.

Per finire, vorrei segnalarvi un’iniziativa che abbiamo preso recentemente qui a Ventimiglia. Le leggi razziali del 1938 prevedevano, tra l’altro, l’espulsione dall’Italia degli ebrei stranieri. Si trattava in maggior parte di povera gente che era scappata dai paesi dell’Europa centrale assoggettata ad Hitler. Espulsi per andare dove? Quelli che erano riparati nel ponente ligure non potevano far altro che cercare di andare in Francia. Ma clandestinamente, visto che la Francia non li voleva. Da qui l’immane tragedia degli svariati tentativi di varcare la frontiera per mare o tra i valichi di montagna. Il 10 febbraio, italiani e francesi, abbiamo voluto ricordare incontrandoci in cima a uno dei colli teatro del dramma: http://www.riviera24.it/articoli/2013/03/11/150954/prima-edizione-di-passi-per-ricordare-dedicata-a-centinaia-di-ebrei-espulsi-dallitalia-nel-1939.