Leggere i dati dell’occupazione non è mai semplice, e quelli dell’ultimo trimestre del 2017 hanno sì qualche luce ma ancora parecchie ombre. La tendenza generale è un lieve aumento del lavoro a termine con contratti a durata determinata. Vero è che questi contratti sono aumentati di oltre 400mila unità rispetto su base annua, ma sull’alto piatto della bilancia ci sono i contratti a tempo indeterminato, il tanto agognato « posto fisso ». I contratti indeterminati sono purtroppo in continuo calo: 34mila contratti in meno rispetto al trimestre precedente (dati Istat). Anche i lavori intermittenti sono in crescita (+69,2%) rispetto ai due trimestre precedenti, a ulteriore conferma che i contratti a tempo indeterminato diventano sempre più rari, rendendo più fragile la totalità del mercato del lavoro.

Giovanni Canzanella